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Nuvole barocche

Paolacci, Antonio

eBook - Piemme - 2019

epub protetto con DRM Adobe

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È sabato mattina e Genova si sta risvegliando da una notte di tempesta gelida. La pioggia ha smesso di cadere e il vento che soffia da est inizia a diradare le nubi lasciando intravedere i colori dell'aurora. Ma non è il cielo ad attirare l'attenzione di un uomo in tenuta da jogging, quanto piuttosto un cumulo di stracci che giace sulla passeggiata a qualche decina di metri da lui.
Mezz'ora dopo, il Porto Antico è invaso da poliziotti e agenti della Scientifica. Il ragazzo è riverso a terra, il volto tumefatto, indosso un cappotto rosa shocking con cui, la sera prima, non era passato inosservato alla festa che si teneva lì vicino a sostegno delle unioni civili. Si tratta di Andrea Pittaluga, studente universitario della Genova bene e nipote di un famoso architetto. Quando arriva sul posto in sella alla sua Guzzi, il vicequestore aggiunto Paolo Nigra ha già detto addio alla sua giornata di riposo e messo su la proverbiale faccia da poker che lo rende imperscrutabile anche ai suoi più stretti collaboratori [...]
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  • Dario Tramacere

    01/08/2020
      

    Il sole oltre le nuvole

    Il personaggio proposto dagli autori è sicuramente poco usuale, anche se è possibile rintracciare qualche precedessore (ad esempio, il commissario Igor Attila di Paolo Foschi), quanto meno per la determinazione con cui afferma le proprie scelte. Certamente, non è casuale la decisione di far esordire il vice questore aggiunto Paolo Nigra con un caso legato all’omofobia. Quando compare sulla scena, grazie ai dialoghi (ed alle frasi accennate) degli investigatori giunti per primi sul luogo del delitto, il lettore ha già compreso che il protagonista è dichiaratamente omosessuale, senza che gli autori abbiano dovuto premettere alcuna presentazione. Inoltre (o soprattutto), il caso offre la possibilità di affrontare subito la realtà che si vuole porre al centro dell’attenzione. Al procedere delle indagini, difficoltoso per il supporto di pochissimi elementi, si affianca il quotidiano scorrere delle giornate; il che consentirà di approfondire la conoscenza del protagonista e del suo mondo, professionale e personale. Fra le non poche citazioni presenti nella narrazione, merita attenzione il ripetuto richiamo al famosissimo romanzo di Durrenmatt “Il giudice e il suo boia”. Le osservazioni poste dal sostituto procuratore Evangelisti sulla rilevanza del «caso» (la casualità) e la possibilità di ricomporre un (presunto) ordine primigenio grazie all’intervento della giustizia (della legge) sono rilevanti; ma ancor più il problema posto sulla possibile dicotomia fra giustizia ed etica. La lettura del romanzo scorre piacevolmente, grazie ad una narrazione fluida, arricchita da tanti dialoghi «vivi», pregni di tangibile carica umana e caratterizzati da un ritmo che mi permetto di definire «televisivo». La presentazione dei personaggi, protagonisti o solo occasionali, è ben curata ed è apprezzabile il fatto che questo romanzo riesca a pulsare sia quando si muove all’interno dell’indagine sia quando si nutre degli amplissimi spazi dedicati alla vita personale, ad iniziare da quella del protagonista. La cui massima aspirazione è vivere una vita normale: “Vivere con la persona che amo, senza gente che rompe i coglioni, senza dover nascondere qualcosa ogni volta”. Ma senza dimenticare di essere un poliziotto, che ha il dovere (nonché la necessità personale) di scoprire i colpevoli per garantire, comunque, che la giustizia sia adempiuta. E Nigra riuscirà ad andare ben oltre la specifica soluzione del caso. Il tutto, sullo sfondo di una Genova pulsante, amorevolmente descritta dagli autori che confessano di essersi sentiti adottati e rapiti dalla città allo stesso tempo.
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