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Tutto sarà perfetto

Marone, Lorenzo

narrativa - Feltrinelli Editore - 2019

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La vita di Andrea Scotto è tutto fuorché perfetta, specie quando c'è di mezzo la famiglia. Fotografo quarantenne, single e ostinatamente immaturo, Andrea ha sempre preferito tenersi alla larga dai parenti: dal padre Libero, comandante di navi a riposo, procidano, trasferitosi a Napoli con i figli dopo la morte della moglie, e dalla sorella Marina, sposata, con due bambine e un evidente problema di ansia da controllo. Quando però Marina è costretta a partire e a lasciare il padre gravemente malato, tocca ad Andrea prendere il timone. È l'inizio di un fine settimana rocambolesco, in cui il divieto di mangiare dolci e fritti imposto da Marina è solo uno dei molti che vengono infranti. Tallonato da Cane pazzo Tannen, un bassotto terribile che ringhia anche quando dorme, costretto a stare dietro a un padre che si rifiuta di farsi trattare da infermo e che continua a sorprenderlo con richieste imprevedibili, Andrea sbarca a Procida e ritorna dopo anni tra le persone e i luoghi dell'infanzia, [...]
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  • 27/02/2020   

    delicato

    Rapporto padre figlio ritrovato dopo tanto tempo e ritrovato forzando gli Eventi della vita. E' una bella storia, divertente e malinconica allo stesso tempo. Né consiglio la lettura.
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  • Francesco Capozzo

    22/02/2020   

    E' come un libro giallo.

    E' il primo libro che leggo di questo autore, sarà che è il tipo di scrittura da me preferito, insomma, sono rimasto catturato dalla storia. E' come nei libri gialli non vedevo l'ora di arrivare, presto, alla fine del romanzo. E' l'avventura, il diario, del protagonista, di un paio di giorni vissuti accanto al vecchio padre, malato e in fin di vita.
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  • 20/02/2020
      

    Una discesa nei ricordi per ricostruire un passato dimenticato

    Se in La tentazione di essere felici la narrazione segue il passo veloce di Cesare Annunziata, la sua vita presente, passata e quella dei suoi compagni-inquilini, qui le parole carezzano con un ritmo più lento il viaggio di Andrea e di suo padre Libero verso Procida, l'isola che contiene tutti i ricordi, il passato, da cui Andrea dovrà affrancarsi. Un ritmo calmo, intervallato da dialoghi perfetti ed esilaranti, che ci accompagna nella discesa nella memoria, attraverso gli odori, i luoghi, le persone ed attraverso una macchinetta fotografica, Olympia regalata ad Andrea dal padre quando era piccolo, rimasta in disuso per tanti anni, con un rullino pieno di foto dimenticate. L'infanzia di Andrea riemerge nel bel mezzo del presente attraverso la descrizione di un ricordo ed attraverso i Collage in cui ci viene data un'istantanea di un luogo, di un momento, di una emozione, come se fossimo davanti ad una fotografia. L'autore sa armonizzare nostalgie, tristezze, verità scomode, a momenti di spassionato divertimento. Nelle prime 40 pagine mi sono ritrovata a ridere da sola, con il libro poggiato sul naso. Anche in questo romanzo emerge lo stile inconfondibile che ci fa passare dal riso ai toni più malinconici e viceversa, ed in questo Marone è impeccabile, sa descrivere l'aspetto più contrastante della Vita: la sua tragicomicità. I titoli dei capitoli li ho trovati evocativi e leggendoli mi hanno fatto immergere nella musicalità delle parole: L'odore dei limoni nei cortili dei limoni, In mare aperto, Il polpo fra le mani, L'erbaccia va sradicata, sono solo alcuni di questi. Uno in particolare lo porterò con me: I ragnetti che portano i brutti pensieri con cui Andrea descrive lo stato in cui tutti cadiamo quando siamo colpiti dai perniciosi e pesanti pensieri, che faticano a lasciarci come se fossimo avviluppati in una ragnatela. L'ultima nota alle descrizioni delle isole di Procida, di Vivara, al paesaggio marino che fa da sfondo alla storia, onnipresente, da cui ho percepito l'amore dello scrittore per questi luoghi. Il cantastorie Marone è una certezza, anche se personalmente ho preferito il ritmo narrativo dato dal dissacrante Cesare Annunziata nella "La tentazione di essere felice". Il filone Marone, nelle mie letture, non si esaurisce qui.
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  • 04/02/2020
      

    CON IL PROFUMO DEL MARE SEMPRE PRESENTE

    Disordine di vita, distrazione continua, quasi non voler assumersi responsabilità, come guardare la propria vita dall’esterno con la sensazione di non farne parte. Anche il modo di scrivere di Lorenzo Marone, nel suo bel libro Tutto sarà perfetto, tra collage e precisazioni intervallate tra i capitoli, corrisponde proprio al modo di vivere del protagonista Andrea che, malgrado la capacità di girare intorno alla sua vita, viene travolto in un’impresa che scuoterà polvere e riporterà in superficie i sentimenti più profondi che, forse, Andrea pensava di non avere. Il padre, malato e con pochi mesi di vita, è assistito ansiosamente da Marina, la sorella di Andrea. Per un fine settimana Andrea, di malavoglia, sostituisce la sorella nell’assistere il padre. La vicinanza tra di loro è una scintilla di follia che alla richiesta del padre di tornare all’Isola di Procida, dove ha vissuto da giovane con la moglie e i figli, mette in moto questo improbabile viaggio, dove li attende una riscoperta reciproca dell’affetto e della stima. “Nessuno ha mai colpe per l’infanzia che si è ritrovato. Siamo partiti senza peccato. Cominciamo a capire questo, a dirci questo, e avremo buone possibilità di salvarci.” Con il profumo del mare e la descrizione amorevole dell’isola di Procida, rispuntano ricordi che avvolgono e abbracciano Andrea e l’autore, con la bellezza della malinconia, quella che apre la porta ai ricordi più belli, fa riemergere tutto quanto Andrea pensava avesse dimenticato, come le radici che danno vita ad una pianta e che, seppure non si vedono, esistono profonde e robuste. Bellissimo da leggere per ritrovare qualche risposta ai pensieri irrisolti della propria infanzia.
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