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Uva noir

Genisi, Gabriella

Giallo - Sonzogno - 2012

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  • Daniela Bertoglio

    10/06/2021
      

    Uva noir, uva gnura, ma tanto rosa

    Terza avventura per la bellissima Lolita Lobosco, questa volta alle prese con un delitto terribile, l'assassinio di un bambino di 6 anni. Una bruttissima storia, ma scontata, il responsabile si intuisce facilmente a un terzo del libro. La storia principale riguarda la commissaria, innamorata persa, e pure vittima di assurdi episodi di stalking. La cosa che ho trovato irritante, sinceramente, è la millantata amicizia di Lolita con detective nati dalle penne di autori ben più famosi, che la Genisi fa pendere dalle labbra della sua eroina: in questo libro, a Salvo Montalbano si affianca addirittura Pepe Carvalho. Sono siparietti a mio avviso totalmente inutili, che non danno nulla alla storia e al personaggio. Morale: anche in questo caso, i libri di Gabriella Genisi offrono una lettura facile e piacevole, soprattutto tra una lettura impegnativa e l'altra.
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  • 1 / 1 utenti hanno trovato utile questo commento

    Dario Tramacere

    05/12/2018
      

    Questione di sensibilità

    “Uva noir” è il titolo (francesizzato) del romanzo, ma “uva gnura”, come dobbiamo più correttamente dire, è il soprannome della autentica coprotagonista di questa terza indagine del commissario Lobosco. E’ il rapporto tra le due donne il motore sotterraneo di tutto il romanzo; dal primo approccio e l’inevitabile diffidenza ed antipatia (se non ostilità) si passerà ad una sorta di rispetto o empatia, poiché parlare di simpatia sembra eccessivo. Il tutto, però, al termine di un percorso investigativo assai accidentato, come è inevitabile che sia, considerando chi sia la vittima e quali personaggi gravitino intorno alla vicenda. Il tutto, come sempre, accompagnato dalle vicende personali e sentimentali della bella e passionale Lolì. Questo racconto presenta, a mio modo di vedere, un ulteriore miglioramento nell’avventura letteraria della Genisi e della sua protagonista.
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